La Nota di chiarimenti della Banca d'Italia del 13 febbraio 2025 definisce con precisione i confini operativi per i Gestori di crediti in sofferenza (GCS), focalizzandosi in particolare sulla facoltà di acquistare crediti di natura non finanziaria. Il documento specifica che i soggetti iscritti all'albo possono acquisire tali crediti a titolo definitivo e per proprio conto anche quando i creditori originari sono soggetti diversi da banche o intermediari finanziari, purché il debitore versi in uno stato di insolvenza o in situazioni equiparabili.
Un aspetto fondamentale della disposizione risiede nel vincolo di subordinazione, poiché l'attività di acquisto e gestione diretta deve rimanere strettamente accessoria rispetto alla funzione principale di servicing svolta per conto di terzi. Tale operatività deve inoltre conformarsi rigorosamente alle condizioni stabilite dal D.M. 53/2015, garantendo che i gestori mantengano il loro ruolo specialistico nella riscossione e nel recupero dei pagamenti senza eccedere le proprie competenze istituzionali.
L'obiettivo primario di questi chiarimenti, emanati nel contesto del recepimento della Direttiva (UE) 2021/2167 (Secondary Market Directive), è quello di potenziare l'efficienza del mercato secondario dei crediti deteriorati. Attraverso questa apertura normativa, si intende favorire una gestione più dinamica dei Non-Performing Loans (NPL), permettendo ai professionisti del settore di intervenire anche su crediti nati da transazioni commerciali, consolidando così la stabilità e la trasparenza del sistema finanziario nazionale ed europeo.