Notizie dalla banca d

Il documento in esame specifica che le SOS non devono derivare da automatismi o approcci eccessivamente prudenziali, ma essere il risultato di un processo valutativo strutturato, che parte dall’individuazione di anomalie e richiede sempre una valutazione approfondita, documentabile a posteriori.

È essenziale mantenere la massima riservatezza su tutte le informazioni trattate e garantire una collaborazione attiva da parte dei soggetti obbligati. Le anomalie possono essere rilevate anche con l’ausilio di strumenti informatici, purché proporzionati al tipo di attività svolta. Se, a seguito dell’analisi, l’operazione è ritenuta sospetta, si procede alla segnalazione alla UIF, corredata da una motivazione adeguata.

Tra gli elementi innovativi, sono previsti:

         i.           la condivisione delle informazioni tra soggetti segnalanti,

       ii.            l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale, soggetti a controllo umano,

     iii.             l’istituzione di flussi di ritorno periodici dalla UIF per valutare la qualità della collaborazione attiva.

Inoltre, è ricordato agli enti destinatari del Provvedimento che questi sono chiamati ad adottare una procedura interna chiara per la rilevazione e la segnalazione, con la possibilità di esternalizzare alcune attività di supporto, seppur con limitazioni.

Il documento è attualmente sottoposto a consultazione pubblica, con la possibilità per gli interessati di inviare osservazioni entro 60 giorni dalla pubblicazione. La consultazione rimarrà aperta fino al 2 settembre 2025.